Cronaca

Giovane picchiato all'alba e spaccio di cocaina nel locale: chiuso il "Ficodindia"

venerdì 6 settembre 2019

Anche il locale che si trova sulla Uluzzo-Santa Caterina di Nardò paga dazio agli eccessi della movida.

Sigilli al “Ficodindia”, il locale che si trova in contrada Uluzzo – Santa Caterina di Nardò: costano caro gli episodi del 21 agosto con gli arresti per spaccio all’interno del locale e del 31 agosto, con un’aggressione all’alba, ai danni di un ragazzo, preso a colpi di bottiglia da un gruppo di salentini. Questa mattina, infatti, il personale della locale Divisione di Polizia amministrativa e sociale e del Commissariato di Nardò ha dato esecuzione al provvedimento, emesso dal Questore di Lecce ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che dispone la sospensione per 25 giorni dell’attività.

Il locale avrebbe dovuto chiudere il 30 settembre, ma il provvedimento ha di fatto anticipato quella scadenza, sulla scorta degli episodi rammentati e di numerose violazioni di carattere amministrativo e penale commesse dalla titolare dell’esercizio.

Nell’ambito dell’operazione “Pusher 3 – Piazza pulita”, la Squadra Mobile ha arrestato cinque soggetti, tra i quali alcuni importanti pregiudicati, sorpresi a cedere cocaina all’interno del locale e nel parcheggio di pertinenza. Il 31 agosto, poi, la polizia era intervenuta per l’aggressione di un giovane di brindisi preso a calci, pugni e bottigliate da dieci giovani salentini all’interno del parcheggio del Ficodindia. All’una e trenta della stessa notte, il personale del Commissariato aveva accertato lo svolgimento di una serata con intrattenimento musicale e danzante, effettuata senza la prevista licenza comunale. Inoltre, è stato accertato che nei mesi di luglio ed agosto, gli eventi organizzati dalla titolare, per i quali era stata ottenuta una licenza per piccoli spettacoli musicali con durata dalle 16 alle 24 e con capienza massima di 100 persone, in realtà si erano trasformate in serate da disco con sovraffollamento del locale.

Gli eventi stessi sono stati pubblicizzati sui siti con inizio alle ore 23 e termine alle 7 del giorno successivo. Per svolgere serate danzanti, l’esercente avrebbe dovuto ottenere una apposita licenza comunale, che prevede un mirato sopralluogo con accertamento tecnico sull’agibilità dell’immobile. Anche per la serata di oggi era stata data pubblicità ad un evento che avrebbe dovuto avere inizio alle 23 concludendosi alle 7 di domani. Tutti questi elementi, puntualmente contestati alla titolare del Ficodindia con il provvedimento oggi notificato, hanno certamente messo in pericolo l’incolumità e la sicurezza dei clienti del locale. Da qui la decisione del Questore.

 

 

 

 

 

 

 

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