Nardò

Sopralluogo a Boncuri, l'opposizione attacca: "È terra di nessuno"

sabato 15 luglio 2017

Sopralluogo dell’opposizione consigliare di Nardò e critiche alla gestione.

È di questa mattina il sopralluogo dei consiglieri comunali di opposizione e di una delegazione del Partito Democratico, guidata dal segretario Salvatore Falconieri, a Masseria Boncuri e nel prospiciente campo in cui trovano dimora i lavoratori stagionali migranti.

“A Boncuri la situazione è radicalmente peggiorata – dichiarano Falangone, Siciliano, Piccione, My e Marinaci – sotto tutti i punti di vista. Esiste un sovraffollamento del campo che ci preoccupa molto. Le tende fino ad ora installate non sono sufficienti per accogliere i migranti che quotidianamente giungono a Boncuri in cerca di un riparo, e questo viene testimoniato anche da un cartello affisso sul portone principale della masseria. Le tende ospitano fino a nove persone ciascuna e all’interno delle stesse si trova di tutto. Dai fornelletti utilizzati per cucinare all’interno delle tende stesse, e dunque con un notevole rischio di incendi, ai sacchi neri colmi di spazzatura”.

“La cisterna contenente l'acqua potabile – proseguono - è posta al sole cocente e l'acqua è quasi sempre bollente, tale da non poter essere utilizzata per dissetarsi. Dei tanti servizi previsti e concordati – come ribadito anche dalla lettera indirizzata alla Prefettura di Lecce da parte del Consiglio Italiano per i rifugiati – non vi è nulla ad oggi a Boncuri, che vista così appare tragicamente come terra di nessuno. Un campo privo di un modello gestionale confacente alle complicate e diverse esigenze che si fanno strada prepotentemente con l’arrivo dei nuovi migranti, costretti a creare piccole baraccopoli nei campi circostanti per via del ‘sold out’ a Boncuri. Non si può comprendere chi entra e chi esce, da quel campo. Chi lavora e chi invece no. È tutto lasciato ad un'auto gestione preoccupante per l’incolumità e le condizioni igienico sanitarie di tutti”.

“Siamo a Sabato – accusano e non c’è traccia dei moduli abitativi della Regione Puglia, di cui Mellone aveva annunciato l’arrivo entro questa settimana, che avrebbero dovuto ospitare le centinaia di migranti che oggi vagano per le campagne circostanti alla Città in cerca di un riparo di fortuna. Quello delle politiche dell’immigrazione è un tema sul quale, al netto di annunci e propaganda, l’attuale sindaco Mellone e la sua Amministrazione hanno miseramente fallito, lasciando in balia delle onde centinaia di migranti e confinando nella preoccupazione un’intera città”.

 

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